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changes without chains

Ci sono dei cambiamenti che avvengono. Avvengono quasi per forza, per natura, per un destino che si impadronisce di noi o per una scelta talmente naturale che non possiamo che avvallare. Non sono cambiamenti imposti dall’esterno, ma da noi stessi, a volte in maniera inconsapevole. E’ come ritrovarsi a percorrere una strada, difficile e insicura, consci di essere sul percorso giusto, ma smarriti come è smarrito colui che ad un certo punto, improvvisamente, si trova diverso da ieri, e capisce le difficoltà a cui va incontro.

Ecco, quando si è a questo punto, il silenzio delle persone che ci hanno lasciato soli per la strada urla in maniera assordante. Ad ogni bivio aspettavamo un sussurro, una nota di incoraggiamento, un ciondolare di passi lontani, giusto a ricordare che malgrado tutto, non eravamo soli e c’era chi appoggiava il nostro incedere. C’erano catene di persone su cui contavamo di reggerci come ci si regge al corrimano di una scala impervia, persone da cui abbiamo aspettato invano voci di compagnia che non sono arrivate. Ci sono persone che soffrono molto di più per una parola negata che per una offensiva, per l’indifferenza che per un attacco. Io sono una di quelle.

Molte cose stanno cambiando in maniera incredibile nella mia esistenza e delle voci che credevo potessero essere importanti si sono chiuse nel silenzio. Non accuso, accetto. Ma ormai abituata a non avere certe catene a cui sorreggermi, se domani dovessero circondarmi con aria d’approvazione, non avrò difficoltà a liberarmene.

~ di Blog Admin il 15 Dicembre 2008.

11 Risposte to “changes without chains”

  1. Leggendo queste tue parole mi sono commossa.

    Anch’io sto vivendo le stesse cose,ma non avrei mai saputo descrivere così come ci sei riuscita tu,quello che provo nei confronti delle persone a cui ero,sono e sarò per sempre legata,anche se non ci sono più…

    Grazie

  2. Nel mio piccolo, abituato a farmi carico di tutte le colpe del mondo ho letto con grande emozione questo post.
    Ti lascio un saluto, Bianca.
    (che ci creda o no la parola chiave da digitare è SFOGHI)

  3. …segno di forza.

    bellissime le tue righe.

  4. buone feste!

    anche io sono così… l’indifferenza al mio affetto, come se non importasse o valesse niente, mi annienta.

    ho momenti difficili davanti e so di essere sola perchè le persone a cui voglio bene pensano solo per loro.. e che io ci sia o no, stia bene o male è perfettamente indifferente se non influisce sul loro benessere.

    solo mia figlia è vera e umana.. il resto… davvero una giungla

  5. Sulla strada giusta c’è sempre poca folla.. meglio così, resta un modo solo tuo da proteggere chi ne resta fuori non potrà mai capire. Un abbraccio.

  6. ciao, come stai..io abbast.benino passate le feste sono tornata alla quotidianita’ una domenica come tante, sono andata a fare un passeggiata e a far merenda con le patatine col kechap.

  7. Non sai quanto capisca il tuo sfogo… del resto espresso molto bene come sempre, ma…

    a proposito perchè non riprendi a scrivere, sara ora no? :)

    Vitangelo Moscarda

    Tempi Supplementari Cafè

  8. molto ma molto incasinata, scioccata dagli scherzi della vita, stanca di trattenere. Non so se verrà fuori qualcosa di buono o se sono pronta per la distruzione, non so cosa c’è domani, oggi è questo e la confusione e il vuoto. Magari domani riempirò di nuovo.

    Tu manchi da un bel tot, spero tu stia bene.

  9. ciao e buone feste a tutti, buona pasqua e pasquette…confido nell’attesa di dialogare ancora.

  10. ciao ero assente perche ricoverata in ospedale, ho scoperto di avere il diabete e’ un casino ,credi..sono a dieta e ho di fimare e sono sotto controllo di convalescenza.

  11. ciao bianchina come stai ? non ho trovato piu’ tuoi messaggi non so perche. ma ti auguro ogni bene e aspettero con pazienza tue notizie un abbraccio. latin65. alias laura

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