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qualcosa che vorrei

calla1Come mi rammenta Franco Battiato e mi saliva nelle corde vocali un post fa, i desideri non invecchiano quasi mai con l’età. Eppure, la lista delle cose che vorrei, mi sembra allungarsi, con l’età…

Vorrei viaggiare in autostrada senza pioggia, vorrei un succo di frutta all’ananas mentre mi dispero cercando una soluzione lavorativa, vorrei una soluzione lavorativa decente, vorrei non dovermi chiedere ogni giorno se veramente voglio fare quello che faccio, vorrei tornare a casa e trovare la tavola apparecchiata e la cena pronta, vorrei che non ci fosse sempre un problema a sussurrarmi nell’orecchio mentre cerco di prendere sonno, vorrei assottigliare il mio punto vita e non avere più bisogno di depilarmi, vorrei degli occhi scintillanti che non lascino trasparire i miei pensieri grigi, vorrei saper ridere di chi mi maltratta, vorrei saper cantare come Annie Lennox e duettare con De Gregori, vorrei avere da recitare una parte solo su un palcoscenico, vorrei ballare un tango con Pablo Veron, vorrei riuscire a concludere qualcosa d’importante, vorrei avere il tempo e la pazienza di leggere l’Ulisse di Joyce, vorrei abbronzarmi in mezzora, vorrei farmi capire da tutti quando parlo e farmi capire da chi amo senza parlare, vorrei avere la maschera giusta per la giusta occasione, vorrei non offendermi per chi non ha capito niente di me, vorrei dimenticare chi mi dimentica, vorrei saper dire che non posso aspettare troppo, vorrei essere perdonata di quello che non ho capito essere un errore, vorrei riuscire ad essere quello che vorrei essere.

~ di Bianca on 11 Maggio 2010.

5 Risposte to “qualcosa che vorrei”

  1. “..ne abbiamo avute di occasioni perdendole
    non rimpiangerle, non rimpiangerle mai…”
    se imparassimo questo, saremmo molto avanti..
    “vorrei essere perdonata di quello che non ho capito essere un errore” è un pensiero che mi colpisce molto.
    Io vorrei anche saper perdonare (e perdonarmi) di quello che non ho capito di essere un errore, ma questo fa parte di un percorso mio, piuttosto lungo, ancora.
    Credo in ogni caso che saper ancora volere ogni giorno ci renda più giovani della nostra età.
    Bentornata.

  2. quello, dany, è sempre un percorso lungo e buio…
    e grazie di farmi sentire giovane!
    ;-)

  3. “Dolce è il dolore che porti negli occhi,
    quanto il perdersi dentro di te.
    Ed il lieve infuriare di rabbia che porti
    aggrappata alla fragilità…” (Dormi – Subsonica)
    leggo il tuo post e in mente volano note e parole di questa canzone, penso alle cose che scrivi e mi fai tornare in mente Erri De Luca «ci sono centimetri e secondi che contengono un riassunto di abissi», rileggo ancora e mi fai pensare che dovrei riprendere in mano l’Ulisse perchè ero troppo giovane quando l’ho letto, rileggo ulteriormente e mi fai tornare agli ultimi anni del mio vivere a velocità talmente sostenuta che ora ho una vita che manco immaginavo e che mi piace moltissimo e a volte mi perdo nei tuoi stessi pensieri, forse perchè ho la presunzione di pensare che le mie vicissitudini in alcuni aspetti somigliano alle tue…sono ripassato da queste parti in un momento di pausa e ti ritrovo nuova e sempre fiera e combattiva,
    luigi o maltese

  4. Caro Maltese, come sono strane le strade del web! Io non ho più trovato il tuo blog su splider…chiuso? Grazie per le belle osservazioni e mi emoziono a leggere la frase di De Luca, la ricordo benissimo (e non mi è facile ricordare le frasi dei libri)!
    Non credo la tua sia presunzione, mi piace invece pensare che ci siano vicissitudini e tensioni che ci accomunano. Difficoltà, ma anche aspirazioni, no?!
    Ciao!
    Bianca

  5. Cara bianca, le aspirazioni si acuiscono con il crescere delle difficoltà, quanto più siamo lontani dall’orizzonte tanto più desideriamo giungerci, non trovi??
    Il mio blog non esiste più ma sto pensando di rimettermi a scrivere, ci sono la voglia e gli stimoli e la metafisica che ci circonda offre spunti…a centinaia di migliaia:)
    un abbraccio forte
    maltese