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colando a picco nell’allegria del ferragosto

Mi sembra che le cose stiano andando proprio così: viviamo in un Paese che cade a picco, incurante di tutto, imbolsito ed impantanato nell’allegria forzata e platinata del ferragosto. Si diffondono ovunque nuove sagre di paese: gnocchi, maccheroncini, tagliate, pizze e frittelle. Importante è che tutto sia condito con l’immancabile comico nostrano, con i sosia di Renato Zero e Adriano Celentano che vagano ininterrottamente lungo le nostre coste e con qualche improbabile saggio canoro o tersicoreo di una scuola locale. La gente accorre, mangia, beve e satolla assorbe allo stesso modo un’imitazione improbabile, un cigno fucilato tramite Tchaikovsky o un’esibizione di aspiranti miss. Nel frattempo precipitano le borse, la BCE ci sta commissariando, esplode un decreto a sorpresa e mentre gli speculatori guadagnano il nostro Paese cade a picco. In tutto questo intravedo una possibilità positiva: ora che tutto sta precipitando, qualcuno si tirerà su le maniche davvero per mettere mano a delle riforme per questo Paese, si deciderà su cosa puntare e cosa tagliare, si prenderanno delle decisioni sui settori in cui investire. Invece no. La classe politica da una parte sforbicia ad occhi chiusi, da un’altra si ritira in litigiose riunioni per proporre -quando?!- un contro-decreto. La classe intellettuale del nostro Paese…dov’è? Non s’indigna, non si lamenta, non propone, non parla. Forse perchè ha la bocca piena, è anche lei finita ad ingozzarsi alla sagra di paese.

~ di Bianca on 14 Agosto 2011.

Una risposta to “colando a picco nell’allegria del ferragosto”

  1. ciao socia, ti leggo e mi stupisco. avevi previsto. bacio.